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Riabilitazione - Terapia e benessere Formazione - Metodo Palombini Associazione Italiana Shiatsu
Consiglio direttivo
  • Presidente: dott. Fulvio Palombini
  • Sergio Solfanelli nella qualità di Consigliere
  • Giovanni D’Aniello nella qualità di Consigliere
  • Natalia Cozzolino nella qualità di Consigliere
  • Bruno Fede nella qualità di Consigliere
Lo statuto dell’Associazione Italiana Shiatsu
Art. 1 - Denominazione e natura.
L'Associazione Italiana Shiatsu è una associazione senza scopo di lucro, apartitica ed apolitica. E' retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art. 2 - Sede
L'Associazione ha sede in Roma.

Art. 3 - Finalità
L'Associazione persegue le seguenti finalità: - promozione e diffusione in Italia dello Shiatsu, tecnica manuale di digitopressione per la salute ed il benessere dell'uomo, originaria del Giappone secondo la sua originaria codificazione e secondo la sua naturale evoluzione occidentale codificata con il metodo registrato Palombini; - valorizzazione sotto il profilo tecnico e deontologico della professionalità degli operatori shiatsu; - tutela degli interessi morali e professionali dei singoli associati e della categoria degli operatori shiatsu. L'Associazione si propone inoltre di: - controllare la qualità del servizio erogato agli utenti dagli operatori shiatsu iscritti all'associazione mediante una valutazione dell' aggiornamento permanente e la verifica della qualità tecnica dei medesimi; - tenere un apposito registro degli operatori iscritti all'associazione con l'indicazione dei titoli di aggiornamento conseguiti e l'anzianità; - adottare un codice deontologico finalizzato alla tutela dell'utenza e la salvaguardia della dignità e del decoro professionale; - sanzionare i comportamenti professionalmente scorretti dei propri associati e non in linea con i regolamenti ed il codice deontologico dell'associazione; - stimolare ogni iniziativa per la formazione e la preparazione tecnica degli associati; -ottimizzare standard didattici per garantire agli associati proposte di qualità; - svolgere le azioni opportune per valorizzare la professione di operatore shiatsu perseguendo l'acquisizione del riconoscimento della professione in qualsiasi forma; - promuovere la costituzione di organismi di conciliazione al fine di esperire azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti fra gli associati ovvero tra singoli associati e terzi; - favorire l'inserimento degli associati nell'attività di operatore shiatsu; - curare i rapporti con altre organizzazioni similari, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi, ed in particolare adoperarsi per regolamentare la professione stessa nei vari stati europei; - coordinare e unificare le singole iniziative di quanti esercitano, in qualsiasi forma, autonoma o subordinata, la professione di operatore shiatsu, favorendo il confronto e lo scambio di esperienze; - promuovere tra gli associati lo scambio di documentazione ed esperienze tendenti a migliorare la preparazione culturale ed il necessario aggiornamento professionale; - garantire la corretta informazione del pubblico e la tutela dello stesso e dei professionisti associati. Per il raggiungimento degli scopi l'Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, lo svolgimento di diverse attività tra cui: - organizzazione di eventi, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, manifestazioni, corsi di aggiornamento, stage e gemellaggi a livello locale, nazionale ed internazionale con organizzazioni nazionali ed estere aventi analogo scopo; - promozione e pubblicizzazione delle proprie iniziative attraverso qualsiasi mezzo di informazione; - promozione di studi e ricerche sullo shiatsu in Italia e all'estero, presso le istituzioni nazionali e internazionali; - raccolta e pubblicazione di studi, saggi, quaderni di documentazione inerenti lo shiatsu; - realizzazione di azioni per ottenere, da parte degli organi competenti, il riconoscimento della suddetta tecnica; - organizzazione di attività culturali e ricreative finalizzate alla promozione sociale della persona umana ed al miglioramento della qualità della vita; - concludere e/o promuovere convenzioni con società assicurative nell'interesse dei propri associati e per la tutela dell'utenza; - svolgere qualsiasi attività strumentale accessoria o connessa al perseguimento dei fini istituzionali; - reperire spazi e impianti anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell'attività istituzionale e intrattenere rapporti con Istituti di credito. L'Associazione per il perseguimento dei fini istituzionali può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati. L'Associazione potrà partecipare quale socio ad altri enti e/o associazioni aventi scopi analoghi.

Art. 4 - Durata
La durata dell'Associazione è illimitata.

Art. 5 - Soci
Possono essere soci cittadini italiani, cittadini di Paesi membri dell'Unione Europea e stranieri residenti in Italia che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che abbiano conseguito un iter formativo per operatore shiatsu. Possono altresì essere soci, società ed enti pubblici e privati italiani e stranieri che condividano la finalità dell'Associazione. I soci contribuiscono all'attività dell'Associazione mediante versamento in denaro di una quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo. La domanda di Associazione deve essere inoltrata, in forma scritta, al Consiglio Direttivo dell'Associazione che delibera in merito; essa si intende accettata salvo diversa comunicazione del Consiglio Direttivo. L'eventuale rigetto deve essere motivato e comunicato all'interessato in forma scritta. L'appartenenza all'Associazione ha pertanto carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell'Associazione e dal codice deontologico adottato. È espressamente esclusa la possibilità di partecipazione temporanea alla vita dell'Associazione. I soci hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei regolamenti e del codice deontologico e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso e per mancato versamento della quota annuale. Il recesso è consentito a qualsiasi socio, in qualsiasi momento. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che con il proprio comportamento vada contro gli scopi, il regolamento ed il codice deontologico adottato dell'Associazione e che non sia in regola con il versamento della quota associativa. Le quote associative non sono né trasmissibili, né rivalutabili. Le quote versate da soci receduti, deceduti o esclusi non saranno rimborsate.

Art. 6 - Patrimonio sociale e mezzi finanziari
L'Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività: - dalle quote associative; - da donazioni, elargizioni, lasciti, contributi di persone, società, enti pubblici e privati italiani e stranieri; - da proventi derivanti dallo svolgimento dell'attività istituzionale; - dallo svolgimento di eventuali attività commerciali marginali, realizzate per il perseguimento dello scopo associativo.

Art. 7 - Organi sociali
Sono organi dell'Associazione: - l'Assemblea dei Soci; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente dell'Associazione; - Comitato Scientifico; - Revisore Unico o Collegio dei Revisori.

Art. 8 - Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Hanno diritto a partecipare all'Assemblea tutti i soci iscritti nel libro soci ed in regola con il pagamento della quota associativa. L'Assemblea si riunisce, almeno una volta all'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora particolari esigenze lo richiedano potrà essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'Assemblea è convocata per decisione del Consiglio Direttivo; oppure su richiesta, indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, di almeno un terzo dei soci. L'Assemblea dei Soci è convocata mediante avviso di convocazione contenente data, ora e luogo sia della prima che della eventuale seconda convocazione, e ordine del giorno. La convocazione dell'Assemblea può avvenire con qualsiasi mezzo che possa comprovare l'avvenuto ricevimento dell'avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. La raccomandata verrà inviata all'indirizzo risultante sul libro soci. Nel caso in cui la convocazione venga effettuata a mezzo fax o posta elettronica, il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica cui l'avviso di convocazione è inviato devono essere quelli risultanti dal libro soci. I soci sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti al Consiglio Direttivo. Nel caso in cui l'Associazione pubblichi un bollettino periodico di informazione, anche in formato telematico, la stessa potrà essere convocata, nei medesimi termini, sul bollettino stesso, purché lo stesso sia destinato a tutti i soci. In caso di particolare urgenza l'Assemblea può essere convocata mediante l'invio di telegramma o fax entro il quinto giorno precedente l'adunanza. L'Assemblea si intende comunque regolarmente convocata per la presenza di tutti i soci. Essa potrà essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. I soci possono farsi rappresentare esclusivamente da altri soci attraverso delega scritta. Ogni socio può rappresentare al massimo altri sette soci. Ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea. L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere fatta a scrutinio segreto ed, in tal caso, il Presidente può scegliere tra i presenti due scrutatori. All'Assemblea spettano i seguenti compiti: - deliberare sui bilanci consuntivi e sui bilanci preventivi nonché sulle relazioni di accompagnamento ai bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo; - eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente del Consiglio Direttivo; - nomina il Revisore Unico o i membri del Collegio dei Revisori nonché il suo Presidente; - deliberare sulle direttive di ordine generale dell'Associazione e sull'attività da svolgere; - deliberare sullo scioglimento dell'Associazione; - deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto; - deliberare sull'approvazione del regolamento interno e del codice deontologico di cui all'art.16 del presente Statuto; - deliberare sul trasferimento di sede dell'Associazione; - deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario o straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione. In sua mancanza l'Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario. Spetta al Presidente dell'Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea. Delle riunioni dell'Assemblea si redige un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza più uno dei voti dei soci presenti. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto. I verbali relativi alle deliberazioni assembleari, i bilanci preventivi e consuntivi vengono lasciati per i trenta giorni successivi alla loro approvazione nella sede legale, a disposizione dei soci che ne vogliano prendere visione.

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri nominati dall'Assemblea dei soci tra i soci dell'Associazione. Il Consiglio dura in carica per cinque esercizi sociali e comunque fino all'Assemblea che approva il bilancio. Al termine del mandato i membri del Consiglio possono essere rinominati. Il Consiglio Direttivo può nominare un Vice Presidente dell'Associazione, il quale sostituisca il Presidente in caso di sua assenza o impedimento per qualsiasi causa. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare, ha il compito di: - deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell'Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso; - predisporre i bilanci preventivi e consuntivi e la relazione di accompagnamento ai bilanci; - deliberare l'accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonché le eventuali penali in caso di ritardato versamento; - deliberare sull'esclusione dei soci; - nominare i membri del Comitato Scientifico e nominare tra essi un Presidente; - deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente; - deliberare sull'adesione e partecipazione dell'Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo e all'ammontare della quota sociale. Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata - anche a mano - fax o e-mail inviati o consegnati almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma o fax almeno due giorni prima della riunione. In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio Direttivo si ritiene comunque validamente convocato. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi membri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal consigliere con maggiore anzianità di iscrizione all'Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. La presenza alle riunioni del Consiglio può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 10 - Il Presidente dell'Associazione
Il Presidente dell'Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell'Associazione dirige l'Associazione con l'utilizzo dei poteri e delle attribuzioni conferitigli dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale della stessa di fronte a terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell'Associazione secondo il proprio scopo statutario ed ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente potrà assumersi decreti d'urgenza da ratificarsi da parte del Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Art. 11 - Comitato Scientifico
Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico composto da un numero minimo di tre membri aventi funzioni consultive e di indirizzo. Il Comitato Scientifico, costituito da personalità di eccellenza nelle materie di interesse dell'Associazione, dura in carica cinque anni e suoi membri possono essere rinominati.

Art. 12 - Revisore Unico o Collegio dei Revisori
L'Assemblea dei soci, qualora lo ritenga opportuno, può decidere di sottoporre la gestione amministrativa e contabile dell'Associazione al controllo di un Revisore Contabile o di un Collegio dei Revisori, eletti dall'Assemblea e iscritti all'albo dei Revisori Legali dei Conti. Il Collegio dei Revisori è composto di tre membri effettivi e di due supplenti i quali subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo. L'Assemblea designa tra i Revisori il Presidente del Collegio. I Revisori durano in carica cinque anni a decorrere dalla loro nomina e sono rieleggibili. L'incarico di Revisore legale dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere. Nel caso di nomina, il Revisore o i membri del Collegio dei Revisori partecipano - su invito e senza diritto di voto - alle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, vigilano sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e amministrativo adottato dall'Associazione e sul suo concreto funzionamento; accertano la regolare tenuta delle scritture contabili ed esaminano le proposte di bilancio preventivo e consuntivo redigendo apposite relazioni.

Art. 13 - Esercizio sociale e divieto distribuzione avanzi di gestione
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. E' fatto espresso divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 14 - Scioglimento e liquidazione
L'Assemblea dei Soci delibera l'eventuale scioglimento dell'Associazione; provvede a dichiarare la messa in liquidazione ed a nominerà uno o più liquidatori.

Art. 15 - Devoluzione patrimonio
In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Assemblea dei Soci delibererà la devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione disposta dalla legge.

Art. 16 - Regolamento interno e codice deontologico
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall'Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo adotterà altresì un codice deontologico dei doveri di correttezza per la tutela dell'utenza e la salvaguardia della dignità e del decoro degli operatori shiatsu da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Soci.

Art. 17 - Clausole finali
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.
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